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BATTISTA PEDUZZI
SCHIGNANO
Nato
nel 1947 a Occagno, un paesino sulla montagna ad Ovest del lago di Como,
inizia a lavorare da giovane come muratore, mestiere che continuerà
in tutti gli anni successivi come pendolare verso la vicina Svizzera.
Sin da ragazzino si appassiona al carnevale ed ai suoi magici riti,
che appaiono ancora fantastici e in po’ misteriosi nalla Valle
d’Intelvi, al tempo appartata e raggiungibile attraverso strade
impervie e poco praticate.
Con i pochi e approssimativi attrezzi da intaglio disponibili e considerate
le difficili condizioni ambientali, si realizzavano allora gerle e zoccoli
piuttosto che “superflui” oggetti di evasione.
C’erano dunque poche maschere e grandi difficoltà economiche,
ma non mancava la voglia di divertimento genuino e l’entusiasmo
di realizzare da sé i travestimenti carnevaleschi.
Battista
prova ad intagliare la sua prima maschera a 15 anni, da autodidatta.
Lavora nei ritagli di tempo e quando il mestiere che gli dà da
vivere lo consente, imitando maschere che ha visto nel suo paese e che
sono gelosamente custodite durante l’anno dai loro proprietari
o autori.
Negli anni successivi perfeziona la sua tecnica, utilizzando prevalentemente
il legno di noce o radica e, più raramente, il tiglio. Realizza
le maschere tutte di un pezzo, curandone la leggerezza e la perfetta
vestibilità.
Battista riproduce spesso le tipologie classiche delle maschere locali,
colorate oppure “naturali”, sempre con il lungo nasone,
che non è solo elemento decorativo ma ha anche la funzione di
sorreggere il nastro con cui la maschera viene legata sotto il cappello.
I suoi lavori sono apprezzati e richiesti sempre di più da amici
e compaesani, che li usano nelle giornate del carnevale tradizionale
d’Intelvi, custodendole poi gelosamente nelle proprie case.
Partecipa da diversi anni a sfilate carnevalesche, fra le quali Bellinzona,
Milano Venezia; nel 2003 si è tenuta a Lecco una mostra delle
sue migliori maschere.


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