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ERMANNO PLOZZER
SAURIS
DI SOPRA
Nato nel 1966, fin da bambino manifesta il suo amore per il legno, facendolo
via via diventare elemento principale della sua espressione artistica.
Fondamentale per la sua formazione umana e professionale è l’esperienza
maturata in Sud America, dove trascorre un periodo giovanile particolarmente
fervido e dove presta attività anche come insegnante in un Istituto
Salesiano.
Rientrato in Italia, si stabilisce nel suo paese natale, dove intraprende
una attività artigianale nella costruzione di mobili decorati,
tipici della tradizione locale.
Nel 1992 conosce lo scultore moenese Feliciano Costa, con il quale stabilisce
subito un fecondo rapporto, approfondendo e perfezionando le tecniche
di intaglio e modellazione del legno, fino a quel momento apprese soltanto
da autodidatta.
La sua è oggi una scultura spontanea ed immediata, che si esprime
con uguale forza sia nel campo figurativo che in quello astratto.
Negli anni ‘90
inizia anche a realizzare le maschere per il carnevale saurano, che
vengono subito apprezzate sia da chi le usa nelle serate di rievocazione,
che dai numerosi visitatori che giungono in paese e le notano nel negozio
che nel frattempo ha aperto nella piazzetta del paese.
Caratteristiche essenziali della sua vasta produzione sono l’attenzione
particolare alla leggerezza e la varietà dei soggetti intagliati
che colgono sempre particolari aspetti della natura umana, ed emergono
nel volto. Molta cura viene prestata anche alla finitura superficiale
ed alla colorazione mai eccessiva eppure sempre vivace ed efficace.
Dal 1994 partecipa a numerose iniziative collettive di scultura, in
cui viene spesso segnalato come un interessante autore. Partecipa a
mostre internazionali come quella di Gruaro (VE), a manifestazioni locali
a Enemonzo, Villa Santina, Tarcento, Cordignano, e a simposi di scultura
lignea ad Asiago, Auronzo, San Vito di Cadore, Recoaro, Belluno, Sattendorf
(Austria).
La sua curiosità e il piacere per le sfide nuove lo portano ad
occuparsi di varie attività artistiche: dall’impegno per
il recupero degli stucchi in gesso dei palazzi imperiali del Cremlino,
a Mosca, alla collaborazione per un progetto all’EXPO di Hannover,
ai concorsi di scultura sul ghiaccio. In uno di questi ultimi, a Breckenridge
in Colorado, vince il primo premio degli artisti invitati; a Kiruna
-in Svezia- fa suo invece il primo premio del pubblico.
La sua fantasia, versatilità e creatività lo accreditano
attualmente come uno dei più promettenti giovani scultori friulani.



