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FULVIO VIAN
VIGO
DI FASSA
Nasce nel 1955
a Vigo di Fassa, dove inizia a “respirare” la scultura del
legno dai nonni. Una parte importante del loro reddito di quegli anni
era infatti costituita da piccole sculture di cavalli di legno: ne realizzavano
fino a 12 per settimana andando poi a venderli in Val Gardena, dove
venivano rifiniti dai più famosi artigiani locali e rivenduti
nei negozi della valle.
Ancora bambino, Fulvio per diversi anni deve fare anche il pastore,
e allora cerca di ingannare le lunghe attese intagliando per passatempo
i legni trovati in montagna. Queste esperienze lo incuriosiscono e lo
fanno appassionare alla lavorazione del legno. Frequenta così
la scuola d’arte di Pozza e inizia a scolpire i folletti del bosco,
con le prime tre sgorbie regalategli dal padre.
In quegli anni giovanili scopre e si appassiona al carnevale fassano
che è nel pieno del suo vigore. Decide di acquistare un vecchio
banco dalla sua scuola di Pozza e inizia a scolpire le maschere tradizionali
della Valle. Impara e si perfeziona osservando gli altri scultori ed
acquisisce una abilità e qualità che lo fanno notare nel
panorama artigianale-artistico fassano.
Con le sue maschere partecipa da allora a tutti i carnevali, animando
le scorribande dei coscritti, che tradizionalmente erano i titolari
e i protagonisti diretti (un tempo esclusivi) della azione rituale del
carnevale alpino.
Fulvio lavora principalmente nel settore turistico della vallata, che
costituisce nelle sue varie ramificazioni la maggior parte della economia
locale. Si dedica alla scultura per la sua grande passione e per la
consapevolezza dell’importanza di mantenere viva l’autenticità
delle proprie radici culturali. Le sue bellissime maschere testimoniano
le caratteristiche dei personaggi di montagna, che non passano inosservati,
come inosservato non passa lui, personaggio solido e profondo, spesso
soggetto-oggetto delle sue stesse creazioni.



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